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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: mar 12 gen 2010, 16:38 
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Franz credo che troverai la risposta sull'altro topic in questa sezione "la bombola in pillole", esempio quando carichi il serbatoio della hw 100 vuoto quanto calore senti sulla bombola?
Quando semplicemente lo rabbocchi la sensazione di calore che sentono le tue mani è lo stesso di quello della bombola vuota?
E' detta in parole povere lo stress che sopportano le pareti della bombola o del serbatoio con l'immissione di aria compressa! :sticazzi: mo lo dico io!

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: mar 12 gen 2010, 22:42 
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Il riscaldamento è normale. Usate alle normali pressioni di esercizio non c'è nessun problema di usura.
Tutte le bombole hanno una pressione massima di ricarica ben superiore a quella di esercizio. In fase di collaudo vengono sottoposte a pressioni anche di 300 bar.
Ricaricatele quanto vi pare senza porvi troppe paranoie.

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: mar 12 gen 2010, 23:09 
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Scusate se vado in ot
Per portare conoscenza che alcuni moderni motori diesel, superano anche i 1800 bar di pressione, ed il tecnico ci sta sopra mentre questo è in esercizio, :cheers:
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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: mer 13 gen 2010, 8:33 
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vito55 ha scritto:
Scusate se vado in ot
Per portare conoscenza che alcuni moderni motori diesel, superano anche i 1800 bar di pressione, ed il tecnico ci sta sopra mentre questo è in esercizio, :cheers:
:friends:

Ed in ot ti informo, che si eseguono anche saldature su colonne centralizzate del gas, con quest'ultimo aperto e a pressione, senza che faccia :angry:

Frà Diavolo (IV livello S.A.F. "Soccorso Alpino e Fluviale"). :handshake:

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: mer 13 gen 2010, 10:50 
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Bene. Penso che oltre a dare un bel pò di info siamo anche riusciti a far capire che, per quanto sempre con cura e attenzione, le nostre bombole non sono poi così delicate nè tantomeno delle bombe innescate pronte ad esplodere.....
:clapping: :clapping:

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: gio 14 gen 2010, 14:00 
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Scusate se mi intrometto, ma vorrei solo dire che vi state oltremodo preoccupando.
Fin'ora si è parlato di bombola sub, certo è quella che usiamo, ma in realtà non è così è una bombola gonfiata ad aria ma NON per uso subacqueo. Pertanto esiste un D.L. che dice che le bombole da sub vanno collaudate ogni due anni mentre la stessa bombola usata per impieghi in aria aperta va collaudata ogni dieci anni.
Va da sè che poi si avranno una marea di problemi coi diving che sono ignoranti in materia legislativa e mai certi dell'effettivo uso che ne fà il cliente.
Per cui per evitare litigate conviene il collaudo a due anni stando più che certi della nostra sicurezza ovvero la collaudiamo otto anni prima del previsto.
Carlo
p.s.: al collaudo la bombola viene ispezionata all'interno con visori a fibre ottiche oltre alla prova di gonfiaggio in acqua e della tenuta della rubinetteria

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: gio 14 gen 2010, 14:54 
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Iscritto il: dom 10 gen 2010, 20:20
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carlino13 ha scritto:
Scusate se mi intrometto, ma vorrei solo dire che vi state oltremodo preoccupando.
Fin'ora si è parlato di bombola sub, certo è quella che usiamo, ma in realtà non è così è una bombola gonfiata ad aria ma NON per uso subacqueo. Pertanto esiste un D.L. che dice che le bombole da sub vanno collaudate ogni due anni mentre la stessa bombola usata per impieghi in aria aperta va collaudata ogni dieci anni.
Va da sè che poi si avranno una marea di problemi coi diving che sono ignoranti in materia legislativa e mai certi dell'effettivo uso che ne fà il cliente.
Per cui per evitare litigate conviene il collaudo a due anni stando più che certi della nostra sicurezza ovvero la collaudiamo otto anni prima del previsto.
Carlo
p.s.: al collaudo la bombola viene ispezionata all'interno con visori a fibre ottiche oltre alla prova di gonfiaggio in acqua e della tenuta della rubinetteria


Bene vai a spiegare ai responsabili di ricarica, che l'uso che ne fai non è quello subacqueo ma in aria aperta, il D.L. da te enunciato parla di bombole da sub, quindi anche per altro uso e sempre una bombola da sub, e rientra in quella normativa.
Anch'io ho spiegato al diving center l'uso che ne facevo, "questa è stata la risposta: trattasi di una bombola da sub quindi va revisionata nei termini stabiliti, altrimenti portami una dichiarazione degli organi competenti che attestino l'uso della bombola e specifichino pure entro quando vada sottoposta a revisione.E'altrettanto vero che le bombole in acciaio usate dai Vigili del Fuoco per l'autorespiratore per esterno, vengono sottoposte a collaudo biennale, e il loro impiego è esterno ad ambienti acquatici.

p.s.: al collaudo la bombola viene ispezionata all'interno con visori a fibre ottiche oltre alla prova di gonfiaggio in acqua e della tenuta della rubinetteria[/quote]

Ti informo anche sul tuo post scrittum: le bombole vengono riempite con acqua fino al collo, il resto con aria, e vengono calate in vasca colma d'acqua, per verificarne microlesioni alla struttura metallica, sia esternamente che internamente. Successivamente vengono svuotate agendo svitando la rubinetteria, controllando la tenuta del rubinetto, la filettatura dello stesso, per ultimo si esamina l'interno della bombola svuotando l'acqua, con l'ausilio di una lampada a fibre ottiche (tipo quella per rilevare banconote false) si asciuga l'interno della bombola con un getto di aria compressa e si aggiunge olio di vasellina che nel caso di un collaudo positivo con l'immissione di aria nella ricarica, si cospargerà sulle pareti della bombola e la preserverà dai processi ossidativi propri del metallo.
In caso di collaudo negativo, la manderanno al mittente Bucata Quindi non più utilizzabile.
Per quelle a lungo collaudo "trattasi di bombole per uso industriale" come meglio descritto ad un post di consiglio acquisto bombola precedente".
Un Saluto Frà Diavolo.

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: gio 14 gen 2010, 15:21 
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UNA DOMANDA: le bombole da sub, usate per respirare sott' acqua, hanno una miscela particolare di ossiggeno e azoto. per l' uso diverso, tipo la ricarica di una pcp, la miscela usata sara' uguale, o a richiesta si puo' modificare? e poi, si potrebbe ricaricare, una pcp, con co2? ovviamente usando la medesima bombola, ricarica di co2. :cheers:

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
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gamosasa66 ha scritto:
UNA DOMANDA: le bombole da sub, usate per respirare sott' acqua, hanno una miscela particolare di ossiggeno e azoto. per l' uso diverso, tipo la ricarica di una pcp, la miscela usata sara' uguale, o a richiesta si puo' modificare? e poi, si potrebbe ricaricare, una pcp, con co2? ovviamente usando la medesima bombola, ricarica di co2. :cheers:


Aria e solo aria mi raccomando, per la ricarica delle PCP. :friends:


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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
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frà diavolo ha scritto:
carlino13 ha scritto:
Scusate se mi intrometto, ma vorrei solo dire che vi state oltremodo preoccupando.
Fin'ora si è parlato di bombola sub, certo è quella che usiamo, ma in realtà non è così è una bombola gonfiata ad aria ma NON per uso subacqueo. Pertanto esiste un D.L. che dice che le bombole da sub vanno collaudate ogni due anni mentre la stessa bombola usata per impieghi in aria aperta va collaudata ogni dieci anni.
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Bene vai a spiegare ai responsabili di ricarica, che l'uso che ne fai non è quello subacqueo ma in aria aperta, il D.L. da te enunciato parla di bombole da sub, quindi anche per altro uso e sempre una bombola da sub, e rientra in quella normativa.
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Ti informo anche sul tuo post scrittum: le bombole vengono riempite con acqua fino al collo, il resto con aria, e vengono calate in vasca colma d'acqua, per verificarne microlesioni alla struttura metallica, sia esternamente che internamente. Successivamente vengono svuotate agendo svitando la rubinetteria, controllando la tenuta del rubinetto, la filettatura dello stesso, per ultimo si esamina l'interno della bombola svuotando l'acqua, con l'ausilio di una lampada a fibre ottiche (tipo quella per rilevare banconote false) si asciuga l'interno della bombola con un getto di aria compressa e si aggiunge olio di vasellina che nel caso di un collaudo positivo con l'immissione di aria nella ricarica, si cospargerà sulle pareti della bombola e la preserverà dai processi ossidativi propri del metallo.
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Un Saluto Frà Diavolo.[/quote]



Ma non capisco perchè hai ribadito i miei concetti....come fossero errati.....ma forse ho capito male io.
Il D.L. che dico io è un'altro magari se lo ritrovo lo posto
Gentilmente mi spieghi che differenze ci sono tra una bombola sub ed una per uso in aria aperta? Forse solo la rubinetteria ma sempre rubinetteria è.
Un saluto
Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: gio 14 gen 2010, 21:41 
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@ Carlino 13; :handshake:
La classifificazione del recipiente:
a) Bombola ad uso subacqueo;
b)Bombola ad uso industriale o altro uso.
In pratica deve essere ben specificato indipendentemente dall' uso che se ne fa, sul libretto della bombola.
Se trattasi come si evince dal libretto di una bombola da sub essa va sottoposta al secondo collaudo dopo due anni e poi dopo due anni ancora.
Per il tipo B le cose in materia di collaudo cambiano!
E' giusto ciò che dici Carlino ne vale la nostra sicurezza.
Sperando di essere stato chiaro :handshake: Ugo.

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 Oggetto del messaggio: Re: bombola
MessaggioInviato: gio 14 gen 2010, 22:47 
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Saluti e buona lettura!
Fra' Diavolo
Le parti che interessano sono evidenziate in grassetto


MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO MINISTERIALE 16 gennaio 2001
Periodicità delle verifiche e revisioni di bombole, tubi, fusti a pressione, incastellature di bombole e recipienti criogenici
(G.U. 31 gennaio 2001, n. 25).


IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, con il quale è stato emanato il nuovo codice della strada;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, con il quale è stato emanato il regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada;
Visto l'art. 229 del citato nuovo codice della strada, che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti materie disciplinate dallo stesso codice;
Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive modificazioni, con la quale è stato ratificato l'accordo europeo, relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR);
Visto l'art. 30 della legge 24 aprile 1998, n. 128, con la quale, in attuazione alle disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 1995-1997), è stato deciso di applicare al trasporto nazionale per ferrovie delle merci pericolose le norme contenute nel regolamento concernente il trasporto internazionale per ferrovia delle merci pericolose (RID) e abrogare il regolamento nazionale per il trasporto per ferrovia delle merci pericolose e nocive (RMP);
Visto il decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996, relativo all'attuazione della direttiva 94/55/CE del Consiglio dell'Unione europea del 21 novembre 1994 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 319 del 21 dicembre 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada e successivi adeguamenti e modificazioni;
Visto il decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, relativo all'attuazione della direttiva 96/49/CE del Consiglio dell'Unione europea del 23 luglio 1996, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 235 del 17 settembre, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia e della direttiva 96/87/CE della Commissione dell'Unione europea del 13 dicembre 1996, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 335 del 24 dicembre 1996, che adegua al progresso tecnico la direttiva 96/49/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia e successivi adeguamenti e modificazioni;
Visto il regolamento approvato con decreto ministeriale 12 settembre 1925, e successive serie di norme integrative, concernente i recipienti destinati al trasporto per ferrovia di gas compressi, liquefatti o disciolti;
Visto il decreto ministeriale 5 giugno 1971, con il quale si applicano, ai recipienti di capacità fino a 1.000 litri, le prescrizioni contenute nel decreto ministeriale 12 settembre 1925 e successive serie di norme integrative;
Visto il decreto ministeriale 7 aprile 1986 con il quale si sono trasposte in forma nazionale le direttive del Consiglio dell'Unione europea 84/525, 84/526 e 84/527, riguardanti la costruzione di particolari categorie di bombole;
Riconosciuta l'opportunità di ravvicinare le prescrizioni relative ai periodi di revisione dei recipienti per il trasporto dei gas compressi, liquefatti o disciolti, contenute nel decreto ministeriale 12 settembre 1925 a quelle previste dalle norme ADR e RID;
Sentito il parere della commissione permanente per le prescrizioni sui recipienti per gas compressi, liquefatti o disciolti, espressasi favorevolmente nelle sedute del 23 settembre 1999 e del 9 maggio 2000;

Adotta
il seguente decreto:

Art. 1
Le bombole, i tubi, i fusti a pressione, i recipienti criogenici e le incastellature di bombole, destinati al trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti, come definiti al marginale 2211 dell'ADR e 211 del RID, devono essere sottoposti a revisioni periodiche secondo le modalità fissate, in relazione al gas trasportato, della tabella allegata al presente decreto, di cui la stessa forma parte integrante.
Art. 2
Per i recipienti di cui all'art. 1, la cui verifica iniziale sia eseguita in data successiva a quella di entrata in vigore del presente decreto, le denominazioni dei gas iscritte sui recipienti stessi devono essere uniformate a quanto riportato nella tabella allegata al presente decreto.
Nel caso di recipienti collaudati ai sensi delle direttive 84/525, 84/526 e 84/527, la data di riferimento sarà quella della messa in uso eseguita ai sensi del decreto ministeriale 7 aprile 1986.
Art. 3
Per le bombole di acetilene con massa porosa non monolitica, sottoposte a verifica iniziale anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto, il nuovo intervallo di revisione si applicherà a partire dalla data della prima revisione periodica e comunque non oltre il 31 dicembre 2000.
Art. 4
Sono abrogati i decreti del Ministero dei trasporti e della navigazione 3 luglio 1987 recante la 86ª serie di norme integrative al decreto ministeriale 12 settembre 1925 e 16 ottobre 1998.
Art. 5
Il presente decreto entrerà in vigore sessanta giorni dopo la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato
Tabella dei gas appartenenti alla classe 2 (ADR 1° gennaio 1999) ammessi al trasporto e periodicità delle verifiche e delle prove di revisione dei relativi recipienti (bombole, tubi, fusti a pressione, incastellature di bombole e recipienti criogenici)


Ordin. Numero di identificazione denominazione della materia ADR/RID (anni)
Gas compressi
1° A 1002 Aria compressa 10 (1)
1° A 1006 Argo compresso 10
1° A 1046 Elio compresso 10
1° A 1056 Cripto compresso 10
1° A 1065 Neon compresso 10
1° A 1066 Azoto compresso 10
1° A 1979 Gas rari in miscela compressa 10
1° A 1980 Gas rari e ossigeno in miscela compressa 10
1° A 1981 Gas rari e azoto in miscela compressa 10
1° A 1982 Tetrafluorometano, compresso (gas refrigerante R 14 compresso) 10
1° A 2036 Xeno compresso 10
1° A 2193 Esafluoroetano compresso (gas refrigerante R 116 compresso) 10
1° A 1956 Gas compresso, n.a.s.
Miscele compresse di gas del 1° A con biossido di carbonio 10
Miscele compresse di gas del 1° A con biossido di carbonio e ossigeno, contenenti meno del 21% di ossigeno 10
1° O 1014 Ossigeno e biossido di carbonio in miscela compressa 10
1° O 1072 Ossigeno compresso 10
1° O 2451 Trifluoruro di azoto compresso 10
1° O 3156 Gas compresso comburente, n.a.s. 10

1° F 1049 Idrogeno compresso 5
1° F 1957 Deuterio compresso 5
1° F 1962 Etilene compresso 5
1° F 1971 Metano compresso 5
1° F 1971 Gas naturale compresso 5
1° F 2034 Idrogeno e metano in miscela compressa 5
1° F 2203 Silano compresso 5
1° F 1954 Idrocarburi gassosi in miscela compressa, n.a.s. 5
1° F 1964 Gas compresso infiammabile, n.a.s. 5

1° T 1612 Tetrafosfato di esaetile e gas compresso in miscela 5
1° T 1955 Gas compresso tossico, n.a.s. 5

1° TF 1016 Monossido di carbonio compresso [Ossido di carbonio] (a) 5 (2)
1° TF 1023 Gas di carbone complesso 5
1° TF 1071 Gas di petrolio compresso 5
1° TF 1911 Diborano compresso 5
1° TF 2600 Monossido di carbonio e idrogeno in miscela compressa (gas di sintesi, gas d'acqua e gas di Fischer-Tropsch) 5 (2)
1° TF 1953 Gas compresso tossico, infiammabile, n.a.s. 5

1° TC 1008 Trifluoruro di boro compresso 3
1° TC 1859 Tetrafluoruro di silicio compresso 3
1° TC 2198 Pentafluoruro di fosforo compresso 3
1° TC 2417 Fluoruro di carbonile compresso 3
1° TC 3304 Gas compresso tossico, corrosivo, n.a.s. 2
1° TO 3303 Gas compresso tossico, comburente, n.a.s. 5

1° TFC 3305 Gas compresso tossico, infiammabile, corrosivo, n.a.s. 2

1° TOC 1045 Fluoro compresso 5
1° TOC 1660 Ossido nitrico compresso (monossido d'azoto compresso) 3
1° TOC 2190 Difluoruro d'ossigeno compresso 3
1° TOC 3306 Gas compresso tossico, comburente, corrosivo, n.a.s. 2

Gas liquefatti

2° A 1009 Bromotrifluorometano (gas refrigerante R 13B1) 10
2° A 1013 Biossido di carbonio [Anidride carbonica] (a) 10
2° A 1015 Biossido di carbonio e protossido d'azoto in miscela 10
2° A 1018 Clorodifluorometano (gas refrigerante R 22) 10
2° A 1020 Cloropentafluoroetano (gas refrigerante R 115) 10
2° A 1021 1-Cloro-1,2,2,2-tetrafluoroetano (gas refrigerante R 124) 10
2° A 1022 Clorotrifluorometano (gas refrigerante R 13) 10
2° A 1028 Diclorodifluorometano (gas refrigerante R 12) 10
2° A 1029 Diclorofluorometano (gas refrigerante R 21) 10
2° A 1058 Gas liquefatti non infiammabili, addizionati d'azoto, di biossido di carbonio o d'aria 10
2° A 1080 Esafluoruro di zolfo 10
2° A 1858 Esafluoropropene (gas refrigerante R 1216) [Perfluoropropene] (a) 10
2° A 1952 Ossido di etilene e biossido di carbonio in miscela 10
2° A 1958 1,2-Dicloro-1,1,2,2-tetrafluoroetano (gas refrigerante R 114) 10
2° A 1973 Clorodifluorometano e cloropentafluoroetano in miscela (gas refrigerante R 502) 10
2° A 1974 Bromoclorodifluorometano (gas refrigerante R 12B1) 10
2° A 1976 Ottofluorociclobutano (gas refrigerante RC 318) 10
2° A 1983 1-Cloro-2,2,2-trifluoroetano (gas refrigerante R 133a) 10
2° A 1984 Trifluorometano (gas refrigerante R 23) 10
2° A 2422 2- Ottafluorobutene (gas refrigerante R 1318) 10
2° A 2424 Ottafluoropropano (gas refrigerante R 218) 10
2° A 2599 Clorotrifluorometano e trifluorometano in miscela azeotropica (gas refrigerante R 503) 10
2° A 2602 Diclorodifluorometano e 1,1-difluoroetano in miscela azeotropica (gas refrigerante R 500) 10
2° A 3070 Ossido di etilene e diclorodifluorometano in miscela 10
2° A 3159 1,1,1,2-tetrafluoroetano (gas refrigerante R 134a) 10
2° A 3220 Pentafluoroetano (gas refrigerante R 125) 10
2° A 3296 Eptafluoropropano (gas refrigerante R 227) 10
2° A 3297 Ossido di etilene e clorotetrafluoroetano in miscela 10
2° A 3298 Ossido di etilene e pentafluoroetano in miscela 10
2° A 3299 Ossido di etilene e tetrafluoroetano in miscela 10
2° A 3337 Gas refrigerante R 404A 10
2° A 3338 Gas refrigerante R 407A 10
2° A 3339 Gas refrigerante R 407B 10
2° A 3340 Gas refrigerante R 407C 10
2° A 1078 Gas refrigerante, n.a.s. (gas frigorifero, n.a.s.) 10
Miscela F1 (b) 10
Miscela F2 (b) 10
Miscela F3 (b) 10
Miscela al 50% di pentafluoroetano e il 50% di 1,1,1-trifluoroetano 10
Miscela al 50% di monoclorodifluorometano con il 47% di 1-cloro-1,2,2,2-tetrafluoroetano e il 3% di n-butano 10
Miscela al 50,1% di monoclorodifluorometano con il 41,9% di pentafluoroetano, il 6% di 1,1,1-trifluoroetano e il 2% propano 10
Miscela al 58% di 1,1,1,2-tetrafluoroetano con il 39,2% di 1-cloro-1,2,2,2-tetrafluoroetano e il 2,1% di n-butano 10
Miscela al 50% di diflorometano e il 50% di pentafluoroetano (gas refrigerante R 410A) 10
2° A 1968 Gas insetticida, n.a.s. 10
2° A 3163 Gas liquefatto, n.a.s. 10
Miscela al 40-50% di monoclorodifluorometano e al 60-50% di 1-cloro-1,1-difluoroetano 10

2° O 1070 Protossido di azoto (emiossido di azoto) 10
2° O 3157 Gas liquefatto comburente, n.a.s. 10

2° F 1010 1,2-Butadiene stabilizzato o 10
2° F 1010 1,3-Butadiene stabilizzato o 10
2° F 1010 Miscele di 1,3-butadiene ed idrocarburi stabilizzate 10
2° F 1011 Butano 10
2° F 1012 Butileni in miscela 10
2° F 1012 1-Butilene 10
2° F 1012 Trans-2butilene 10
2° F 1012 Cis-2butilene 10
2° F 1027 Ciclopropano 10
2° F 1030 1,1-Difluoroetano (gas refrigerante R 152a) 10
2° F 1032 Dimetilammina anidra 10
2° F 1033 Etere metilico 10
2° F 1035 Etano 10
2° F 1036 Etilammina 10
2° F 1037 Cloruro di etile 10
2° F 1039 Etere metiletilico 10
2° F 1041 Ossido di etilene e biossido di carbonio in miscela 10
2° F 1055 Isobutilene 10
2° F 1060 Metilacetilene e propadiene in miscela stabilizzata (c) 10
Miscela P1 (c) 10
Miscela P2 (c) 10
2° F 1061 Metilammina anidra 10
2° F 1063 Cloruro di metile (gas refrigerante R 40) 10
2° F 1077 Propilene 10
2° F 1081 Tetrafluoroetilene stabilizzato 10
2° F 1083 Trimetilammina anidra 10
2° F 1085 Bromuro di vinile stabilizzato 10
2° F 1086 Cloruro di vinile stabilizzato 10
2° F 1087 Etere metilvinilico stabilizzato 10
2° F 1860 Fluoruro di vinile stabilizzato 10
2° F 1912 Cloruro di metile e cloruro di metilene in miscela 10
2° F 1959 1,1-Difluoroetilene (gas refrigerante R 1132a) [Fluoruro di vinilidene] (a) 10
2° F 1969 Isobutano 10
2° F 1978 Propano 10
2° F 2035 1,1,1-Trifluoroetano (gas refrigerante R 143a) 10
2° F 2044 2,2-Dimetilpropano 10
2° F 2200 Propadiene stabilizzato 10
2° F 2419 Bromotrifluoroetilene 10
2° F 2452 Etilacetilene stabilizzato 10
2° F 2453 Fluoruro di etile (gas refrigerante R 161) 10
2° F 2454 Fluoruro di metile (gas refrigerante R 41) 10
2° F 2517 1-Cloro-1,1-difluoroetano (gas refrigerante R 142b) 10
2° F 2601 Ciclobutano 10
2° F 3153 Etere perfluoro(metilvinilico) 10
2° F 3154 Etere perfluoro(etilvinilico) 10
2° F 3252 Difluorometano (gas refrigerante R 32) 10
2° F 1965 Idrocarburi gassosi in miscela liquefatta, n.a.s. (5) 10 (3)
Miscela A (ammessa anche la denominazione commerciale Butano) 10 (3)
Miscela A01 (ammessa anche la denominazione commerciale Butano) 10 (3)
Miscela A02 (ammessa anche la denominazione commerciale Butano) 10 (3)
Miscela A0 (ammessa anche la denominazione commerciale Butano) 10 (3)
Miscela B1 10 (3)
Miscela B2 10 (3)
Miscela A1 10 (3)
Miscela B 10 (3)
Miscela C (ammessa anche la denominazione commerciale Propano) 10 (3)
Butano (denominazione commerciale delle Miscele A, A01, A02 ed A0) 10 (3)
Propano (denominazione commerciale della Miscela C) 10 (3)
2° F 3354 Gas insetticida infiammabile, n.a.s. 10
2° F 3161 Gas liquefatto infiammabile, n.a.s. 10

2° T 1062 Bromuro di metile 5
2° T 1581 Bromuro di metile e cloropicrina in miscela 5
2° T 1582 Cloruro di metile e cloropicrina in miscela 5
2° T 2191 Fluoruro di solforile 5 (2)
2° T 1967 Gas insetticida tossico, n.a.s. 5
2° T 3162 Gas liquefatto tossico, n.a.s. 5
Fluoruro di bromodifluoroacetile 5

2° TF 1026 Cianogeno 5 (2)
2° TF 1040 Ossido di etilene puro 5
Ossido di etilene con azoto 5
2° TF 1053 Solfuro di idrogeno 5 (2)
2° TF 1064 Mercaptano metilico 5 (2)
2° TF 1082 Trifluorocloroetilene stabilizzato 5 (2)
2° TF 2188 Arsina 5
2° TF 2192 Germano 5
2° TF 2199 Fosfina 5
2° TF 2202 Seleniuro di idrogeno anidro 5
2° TF 2204 Solfuro di carbonile 5 (2)
2° TF 2676 Stibina 5
2° TF 3300 Ossido di etilene e biossido di carbonio in miscela 5
2° TF 3355 Gas insetticida tossico, infiammabile, n.a.s. 5
2° TF 3160 Gas liquefatto tossico, infiammabile, n.a.s. 5
Esafluorobutadiene [Perfluorobutadiene] (a) 5

2° TC 1005 Ammoniaca anidra 5
2° TC 1017 Cloro 5
2° TC 1048 Bromuro di idrogeno anidro 3
2° TC 1050 Cloruro di idrogeno anidro 3
2° TC 1069 Cloruro di nitrosile 3
2° TC 1076 Fosgene 3
2° TC 1079 Biossido di zolfo 3
2° TC 1589 Cloruro di cianogeno stabilizzato 3
2° TC 1741 Tricloruro di boro 3
2° TC 2194 Esafluoruro di selenio 3
2° TC 2195 Esafluoruro di tellurio 3
2° TC 2196 Esafluoruro di tungsteno 3
2° TC 2197 Ioduro di idrogeno anidro 3
2° TC 2418 Tetrafluoruro di zolfo 3
2° TC 2420 Esafluoroacetone 3
2° TC 3057 Cloruro di trifluoroacetile 3
2° TC 3308 Gas liquefatto tossico, corrosivo, n.a.s. 2

2° TO 3083 Fluoruro di perclorile 5 (2)
2° TO 3307 Gas liquefatto, comburente, n.a.s. 5

2° TFC 2189 Diclorosilano 3
2° TFC 2534 Metilclorosilano 3
2° TFC 3309 Gas liquefatto tossico, infiammabile, corrosivo, n.a.s. 2

2° TOC 1067 Tetrossido di diazoto (biossido di azoto) 3
2° TOC 1749 Trifluoruro di cloro 3
2° TOC 1975 Monossido di azoto e tetrossido di diazoto in miscela 3
2° TOC 2548 Pentafluoruro di cloro 3
2° TOC 2901 Cloruro di bromo 3
2° TOC 3310 Gas liquefatto tossico comburente, corrosivo, n.a.s. 2

Gas liquefatti refrigerati

3° A 1913 Neon liquido refrigerato 10
3° A 1951 Argo liquido refrigerato 10
3° A 1963 Elio liquido refrigerato 10
3° A 1970 Cripto liquido refrigerato 10
3° A 1977 Azoto liquido refrigerato 10
3° A 2187 Biossido di carbonio liquido refrigerato 10
3° A 2591 Xeno liquido refrigerato 10
3° A 3136 Trifluorometano liquido refrigerato 10
3° A 3158 Gas liquido refrigerato, n.a.s. 10

3° O 1003 Aria liquida refrigerata 10
3° O 1073 Ossigeno liquido refrigerato 10
3° O 2201 Protossido di azoto liquido refrigerato 10
3° O 3311 Gas liquido refrigerato, comburente, n.a.s. 10

3° F 1038 Etilene liquida refrigerata 10
3° F 1961 Etano liquido refrigerato 10
3° F 1966 Idrogeno liquido refrigerato 10
3° F 1972 Metano liquido refrigerato 10
3° F 1972 Gas naturale liquido refrigerato 10
3° F 3138 Etilene, acetilene e propilene in miscela liquida refrigerata 10
3° F 3312 Gas liquido refrigerato, infiammabile, n.a.s. 10

Gas disciolti sotto pressione

4° A 2073 Ammoniaca in soluzione acquosa 5

4° F 1001 Acetilene disciolta 5 (4)

4° TC 3318 Ammoniaca in soluzione acquosa 5
(1) Per le bombole per uso subacqueo verifica iniziale 4 anni e successive ogni 2 anni, per qualsiasi capacità.
. (2) 10 anni per i recipienti in lega di alluminio
(3) La periodicità dei collaudi può essere portata a 15 anni, previa autorizzazione del Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. - Roma, in conformità con le prescrizioni della norma UNI EN 1440, versione ufficiale in lingua italiana della norma EN 1440/96.
(4) 10 anni per i recipienti aventi massa porosa monolitica.
(5) Per i trasporti che precedono o seguono un percorso marittimo o aereo, può essere utilizzata la rubrica "1075 GAS DI PETROLIO LIQUEFATTI" al posto della rubrica "1965 IDROCARBURI GASSOSI IN MISCELA LIQUEFATTI, N.A.S.".

(a) Il nome tra parentesi quadra "[...]" si riferisce a nome chimico sostituito dalla denominazione ufficiale ADR 1° gennaio 1997.
(b) Nelle miscele indicate rientrano quelle di cui alla vecchia denominazione: Miscela FA 1, FA 2, FA 3, FA 4 e R11-R12 (gruppo I e II).
(c) Nelle miscele indicate rientrano quelle di cui alla vecchia denominazione: Miscela B 1, B 2, C 1 e C 2.

_________________
BRIGANTE DI FRONTIERA
Stato Pontificio - Regno delle Due Sicilie.
Spesso mi reco in Terra di Nessuno.


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