PARDINI K60 - CO2 MATCH

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sniper70
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PARDINI K60 - CO2 MATCH

#1 Messaggio da sniper70 »

Buon pomeriggio a tutti voi

questa mattina un amico del poligono di Taranto mi ha chiesto di revisionargli la sua Pardini K60, pistola match ad alimentazione co2 che fa parte ormai della storia delle armi Match da P10 sostituita gia' da diversi anni da quelle che usano come propulsione l'aria compressa, meglio conosciute con l'acronimo di PCP ( Pre-Charged Pneumatics )

Ne ho approfittato ovviamente, dopo aver dato il mio benestare, per poterla provare, e raccogliere un po di dati allo scopo di imbastire un altra recensione spero, utile a tutti voi.

Per meglio capire di cosa stiamo parlando, mi sembra doveroso aprire qualche riga e cercare di spiegare un po meglio la storia di questa incredibile azienda italiana.

Per correttezza, ricordo che le informazioni da me usate nelle prossime righe e che ne descrivono la loro storia sono state estrapolate dal loro sito http://www.pardini.it" onclick="window.open(this.href);return false;

================================================================================

Giampiero Pardini ( Presidente della omonima casa ) è stato un tiratore di spicco nel tiro a segno italiano; nel corso della sua carriera sportiva si è cimentato in tutte le specialità di tiro con l’arma corta. Spinto dalla passione per il tiro e la meccanica, Pardini si è successivamente trasformato in produttore di armi sportive riuscendo a presentare, in pochi anni, una gamma completa di pistole per il tiro accademico che si è via via ampliata ottenendo numerosissimi successi internazionali. La specializzazione della produzione, concentrata inizialmente sulle sole armi corte e solo in anni recenti estesa a quelle lunghe, le ridotte dimensioni dell’azienda, che conferisce la massima flessibilità produttiva, e un servizio post-vendita molto efficiente consentono a Pardini Armi di essere vicina ai tiratori e di fornire loro prodotti innovativi e competitivi.

La nostra storia comincia nel 1970, quando Giampiero Pardini si avvicina al tiro a segno conquistando un posto nella nazionale italiana già un anno dopo. Contestualmente Pardini inizia a sviluppare il progetto di una pistola libera che commercializzerà nel 1976 con il nome di PGP 75. L'arma ottiene un immediato successo e porterà all'inizio della collaborazione con Fiocchi Munizioni che, dal 1981, provvede alla distribuzione delle pistole Pardini a livello mondiale; nello stesso anno nasce la prima pistola ad aria compressa Pardini, il modello P10 con caricamento a leva, mentre nel 1983 la linea di pistole per il tiro accademico sarà completato dai modelli GPO (pistola automatica), SPE (pistola standard e sportiva) e MP (pistola grosso calibro). Nel 1993 verranno poi presentate le pistole di grosso calibro della serie PC.

La linea dell'aria compressa si svilupperà negli anni con la presentazione di nuove proposte: il modello ad aria atmosferica K58 (1984), i successivi modelli ad anidride carbonica K60 (1988), K90 Junior (1990) e K2 (1996, nello stesso anno Roberto Di Donna vincerà con questa arma il titolo olimpico ad Atlanta), K2S ad aria atmosferica (1999), K10 (2008), K12 (2012).

Il 2013 sarà invece l'anno della prima carabina ad aria compressa Pardini, il modello GPR1 sviluppato con Niccolò Campriani, successivamente declinato negli allestimenti Top, Evo e Pro. In occasione di IWA 2017, Pardini Armi presenta la pistola ad aria compressa K12 Absorber New, evoluzione del suo modello di punta, e le versioni GPR1 Light e GPR16 ad sito censurato della sua carabina.

Numerosi i successi internazionali della scuderia Pardini. Roberto Di Donna e Ralf Schumann, tra i primi testimonial di Pardini Armi, vinceranno le prime due medaglie d'oro olimpiche ad Atlanta 1996. Alle successive Olimpiadi di Sydney Pardini conquista un oro con Franck Dumoulin (pistola ad aria compressa), un argento e un bronzo nella specialità di pistola automatica. Con due ori (Ralf Schumann in pistola automatica e Maria Grozdeva in pistola sportiva), un argento (pistola sportiva) e un bronzo (pistola ad aria compressa donne), anche alle Olimpiadi di Atene del 2004 Pardini Armi dimostra di essere azienda leader nella produzione di armi sportive; nel 2008, a Pechino, l’azienda toscana conquista ancora un argento e un bronzo nella specialità delle 5 sagome, mentre ai Giochi di Londra (2012) il dominio di Pardini nelle specialità accademiche si concretizza con due ori (Leuris Pupo in pistola automatica e Jangmi Kim in pistola sportiva), due argenti (pistola automatica e ad aria compressa uomini) e due bronzi (pistola automatica e pistola sportiva). Alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro, Pardini conquista 7 medaglie: l’oro nella specialità di carabina a 10 metri maschile con Niccolò Campriani e tutti i tre gradini dei podi delle specialità di pistola automatica e pistola sportiva.

Nei suoi 40 anni di storia, Pardini Armi si è trasformata da una piccola officina dotata di un tornio e una fresa a una complessa realtà industriale dotata di 14 macchine a controllo numerico e 15 dipendenti. Una grossa componente del lavoro è comunque ancora rappresentata dal valore aggiunto della sua manodopera specializzata.


============================================================

Perdonatemi se mi sono dilungato su queste informazioni, ma permettetemi di esprimere orgoglio per questa realta' italiana in un mondo dove la maggior parte dei modelli di corte e lunghe di aria compressa sono rappresentate da prodotti esteri.

Ma torniamo a noi, la Pardini K60 e' stata la prima pistola di questa azienda ad usare il co2 come propellente, Arma da competizione, molto tecnica, era destinata al tiro accademico o ad un uso sportivo ai massimi livelli. L’arma in seguito è stata catalogata, come molti altri prodotti dello stesso livello, di “libera vendita” dopo la recente liberalizzazione. Il prezzo alto e le caratteristiche tecniche erano adeguate al suo utilizzo. L'arma è completamente regolabile e personalizzabile in ogni sua componente, per andare incontro alle esigenze di ogni tiratore.


Come tutte le PCP moderne ha un serbatoio che si avvita sotto la canna, per ricaricarlo basta svitarlo ed avvitarlo tramite un adattatore alla bombola di CO2, meccanicamente parlando e' identica ad una PCP moderna, quindi dotata di sportellino per arretrare lo spingipallino-otturatore ed armare il grilletto, massa battente e molla massa battente, nonche' vite di registrazione del precarico della molla della massa battente per permettere al tiratore di variare la velocita' del pallino in funzione dell'uso dello stesso ed allo scopo di ottenere la massima concentrazione della rosata.
In origine essendo tutte anticedenti la normativa sono catalogate full ma si possono ribancare depo con poca spesa. Quella del mio amico, che vedrete nelle prossime immagini infatti ha il numero di CN 127.

Eccola come si presenta dalle prime foto fatte appena ricevuta,
IMAG5467.jpg
IMAG5468.jpg
La tacca di mira di questo modello presentava le due viti relative alla regolazione dell'alzo e della deriva rotte, telefonato alla Pardini mi e' stato passato un tecnico che mi ha confermato che e' possibile ricevere per posta direttamente a casa qualsiasi pezzo di ricambio, ne ho approfittato trovandolo estremamente preparato per farmi spiegare qualche trucchetto e qualche segreto di questo modello che ha aperto le porte alle moderne PCP.
E' stato come dicevo prima molto gentile e professionale, mi ha spiegato bene dove si trovano tutti gli oring da cambiare ed altre cosette...confermo quindi quello che gia' sapevo, questa Azienda ha come punto forte non solo la qualita' dei loro prodotti ma un servizio post vendita ed aiuto diretto alla clientela che ha del formidabile, sicuramente e' qualcosa di cui noi Italiani dovremmo andarne fieri.

Torniamo a noi, tolta la tacca di mira e riposta in attesa di ripararla, ho smontato l'impugnatura che presentava alcune fessurazioni sul legno, riparero' tutto a tempo dovuto.

Mi sono dedicato un po alla meccanica, purtroppo la bombola che il proprietario mi ha dato era quasi vuota quindi ho potuto cronografare la pistola, avendo l'accortezza di ricaricare i serbatoi ogni 20 colpi circa. Il tecnico tra l'altro mi ha confermato che quando la bombola e' piena si riesce a riempire bene i serbatoi del modello garantendo circa 200 colpi per ognuno.
IMAG5484.jpg
Ho tolto l'impugnatura e messa da parte, per caricare il modello come per quasi tutte le PCP moderne, si alza uno sportellino che determina l'arretramento dello spingipallino-otturatore permettendo l'inserimento del pallino, fatto questo basta abbassare lo sportellino, il pallino viene spinto direttamente a contatto della rigatura, il modello e' pronto. Premendo il grilletto, la massa battente viene liberata dal congegno di scatto e mossa dalla forza della molla dietro ad essa va a sbattere sullo spillo che determina l'apertura della valvola. Una quantita' di co2 viene liberata e attraverso un canale ( transfer port ) raggiunge l'interno dello spingipallino-otturatore ( che e' cavo in parte ) indirizzandosi dietro il pallino e determinandone la sua partenza. La tenuta del gas e' assicurata durante questo tragitto in fase finale da un oring arancione posizionato sulla estremita' anteriore dello spingipallino-otturatore.
Sul lato destro di questa prossima foto, potete notare anche una vite a scasso esagonale, ebbene a sportellino aperto se girata in senso antiorario di 1/4 di giro blocca il flusso dell'aria permettendo al tiratore di allenarsi nello scatto in bianco, per ripristinare l corretto funzionamento sempre a sportellino aperto girate di 1/4 di giro in senso orario.
IMAG5473.jpg
IMAG5476.jpg
ho incominciato a cronografarla, ho usato i HN Excite Econ da 0,48 grammi
eccovi alcuni risultati
IMAG5471.jpg
IMAG5474.jpg
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IMAG5477.jpg
Ho svitato la vite del precarico della molla della massa battente ed ho pulito con olio al PTFE l'interno, in seguito smontero' tutto pezzo per pezzo e puliro' ogni singolo componente. Rimontato tutto la velocita' e' aumentata con lo stesso precarico segno che andava un po pulita....erano tre anni che stava in soffitto.... :grin: :grin: :grin: a detta del proprietario
IMAG5500.jpg
IMAG5498.jpg
IMAG5501.jpg
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IMAG5487.jpg
IMAG5488.jpg
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IMAG5490.jpg
IMAG5491.jpg
IMAG5492.jpg
quindi e' passata da una media di 141 ms ( 4,77 joule ) a una media di 151 ms ( 5,47 joule ) ...semplicemente pulendola un po....
incuriosito dal gruppo scatto ho aperto la cartella sinistra ed osservato come lavora ad armamento effettuato, ne ho approfittato per pulirlo un po con l'olio spray secco al ptfe, eliminando un po di polvere e schifezze varie...
IMAG5503.jpg
vi sono 4 o 5 grani di regolazione, appena approfondiro'...spieghero' come settarlo al meglio. Finiti i testa piatta ho effettuato altri tiri con i JSB Monster, unici a disposizione oggi, ho voluto provare solo per avere una conferma. Infatti con questi ho ottenuto 116 ms di media che corrispondono a 5,85 joule. Lo so che non si usano questi pallini in P10 ma volevo dimostrare che nelle PCP anche se depo i pallini pesanti che sia pistola o carabina sono sempre quelli che sviluppano piu' energia
IMAG5505.jpg
IMAG5506.jpg
per il momento mi fermo qui, nei prossimi giorni finiro il rispristino completo degli oring e della tacca di mira, svitero' i serbatoi e cambiero' anche li tutti gli oring
sistemero' per finire l'impugnatura che versa in uno stato pietoso

appena pronta, effettuero' test di precisione con vari pallini e letture cronografiche complete per stabilire senza ombra di dubbio quanti pallini si possano ottenere da un serbatoio con uguale velocita'

Per concludere un piccolo appunto molto importante sulle bombole di aria compressa o co2 come in questo caso. Ho fatto notare al mio amico che la bombola di co2 era scaduta dal 2007...quindi pericolosa. Riconoscendo che avevo ragione e riconoscendo l'importanza di mettersi in regola con le vigenti norme nonche' stare sicuri per la nostra ed altrui incolumita', mi ha dato carta bianca per risolvere la cosa.
Informatomi, ho scoperto che a Taranto, il gruppo "Sapio"...http://www.grupposapio.it" onclick="window.open(this.href);return false; azienda produttrice di gas tecnici effettuava collaudi e ricariche di ogni tipo di gas, ecco il loro indirizzo https://www.paginegialle.it/taranto-ta/ ... ossigeno_2" onclick="window.open(this.href);return false;
Li ho contattati e loro immediatamente mi hanno fornito collaborazione, mi sono recato nella loro sede, ho lasciato la bombola sopramenzionata ed in attesa del collaudo, mi hanno dato una altra bombola da 14 L da usarsi nell'attesa.
Eccola appena tornato a casa, con questa a norma e piena potro' nei prossimi giorni fare tutte le prove in sicurezza[/b]
IMAG5507.jpg
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#2 Messaggio da Carlo5 »

Bellissimo articolo! Complimenti Fabio sei insuperabile... :clapping: :clapping: :clapping:

sartori
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#3 Messaggio da sartori »

Complimenti Fabio, preciso e profondo come al tuo solito.
Ti faccio subito una domanda da profano, il serbatoio della pistola si può caricare anche con aria compressa o solo ed esclusivamente con co2?
Ciao
Gianberto

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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#4 Messaggio da Lp82 »

Fabio sei un grandissimo :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#5 Messaggio da sniper70 »

Nascce co2 e deve morire co2, la valvola e' progettata per le pressioni inferiori del co2, con l'aria sicuramente non funzionerebbe oltre ad essere pericoloso.

E poi non avrebbe senso anche perche' il co2 per le sue caratteristiche e' autoregolato fino ad una certa pressione, ammesso che funzionasse ad aria perderebbe in precisione perche' ci vorrebbe un regolatore di pressione che al momento non e' presente in quanto con la co2 non serve

ciao

Fabio
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#6 Messaggio da sartori »

Grazie Fabio,
Quindi da quello che mi scrivi capisco che il co2 è un gas e quindi mantiene costante la pressione e non c'è bisogno di un regolatore.
Mai finito di imparare.
Ciao e grazie.
Gianberto

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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#7 Messaggio da sniper70 »

ovviamente rimane piu' o meno regolare...anche se lo scarto velocitario e' superiore ad una pcp, finche' nel serbatoio rimane una certa pressione

invatti poiche' questi serbatoi non hanno manometro, si usa un altro sistema per capire quando e' pieno

si pesa vuoto, e si pesa pieno, dalla differenza di peso poi si cronografa e si contano i colpi che mantengono una certa costanza...sotto la quale va ricaricato

questi test sono quelli che faro' nei prossimi giorni e ve li mostrero', determinando quindi quanti colpi si riesce a fare a serbatoio pieno ( questi dati solitamente erano forniti dalla casa madre )

il tecnico della Pardini oggi al telefono mi ha confermato che quando la bombola madre e' piena e quindi riempie il serbatoio di circa 50/60 grammi in piu' alla tara si dovrebbero riuscire a fare circa 220 colpi ma mi ha anche confermato che dipende dalla temperatura

infatti come tutte le co2, se la temperatura esterna e' molto calda come in questi giorni...la velocita' del pallino si alza in quanto la pressione interna si alza e conseguentemente si fanno un po meno colpi

in ogni caso sara' interessante anche per me, approfondire su questo aspetto che mi incuriosisce non poco

alla fine e' tutta esperienza ed informazioni reali utili a tutti gli utenti

ciao

Fabio


P.S. un trucco che ho visto fare al poligono di Napoli e che probabilmente molti di voi gia' conoscono, mettere i serbatoi vuoti nel congelatore per abbassare la temperatura del serbatoio stesso e far si che quando si carichi entri piu' co2, non ho pero' idea quanti minuti debbano essere lasciati e se realmente ne valga la pena

questo e' tanti altri difettucci...tipo cambio del punto di impatto asseconda della temperatura esterna sono stati i motivi per cui le aziende hanno abbandonato definitivamente la co2 per i loro modelli di punta
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#8 Messaggio da sniper70 »

a conferma di quanto sopra scritto da me, oggi pomeriggio dopo aver ricaricato i due serbatoi dalla bombola madre ( ora piena )...le velocita' sono aumentate e
segno inequivocabile che oggi quei pochi colpi che ottenevo facevano gia' parte della fase calante del serbatoio

IMAG5510.jpg
IMAG5508.jpg
IMAG5511.jpg
IMAG5512.jpg
passando da una media di 151 ms a una media di 167 ms e quindi da 5,47 joule a 6,7 joule

domani prometto che effettuero' una stringa completa per tutto il serbatoio e vedremo quindi quanti colpi riesce a fare

eccovi un altra foto che avevo dimenticato di postare oggi, si riferisce all'oring dell'otturatore-spingipallino, come potete vedere e' da cambiare perche' usurato, infatti sara' insieme alle viti una delle cose che domani chiedero' di ricevere dalla casa madre.
IMAG5516.jpg
sono contento che queste informazioni stiano stimolando la vostra curiosita' su di una tecnologia datata ma che ha senza dubbio preparato le fondamenta dei modelli e tecnologia che usiamo nei nostri giorni

credetemi anche se la vecchietta ha circa 30 anni conserva un suo fascino particolare....di qualcosa di unico

a presto e buona notte a tutti

Fabio[/b]
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#9 Messaggio da sartori »

Grazie Fabio sei stato chiarissimo.
Conoscendo bene le vecchie glorie riusciamo meglio a comprendere l'evoluzione e le scelte tecniche adottate dai progettisti per sviluppare le armi che usiamo oggi.
Ciao
Gianberto

filippo72
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#10 Messaggio da filippo72 »

Grazie, insegnamenti preziosi ....
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ettolo
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#11 Messaggio da ettolo »

Occhio anche ai serbatoi, quelli CO2 stando alle info sul sito Pardini hanno durata 20 anni.
Dovrei ritirare una anche io presto, se ti informi per il serbatoio ti pregherei di farmelo sapere

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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#12 Messaggio da cap.harlock »

Grazie che ci rendi partecipi nel poter comprendere e capire questi gioielli
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#13 Messaggio da corrado62 »

Bella recensione,come sempre del resto.
Una sola domanda:non è che la pardini preveda una conversione a pcp da CO2?
Lo chiedo perché la mia steyr lp5 era nata a CO2 ed è stata trasformata in pcp ad aria compressa.
Ciao Corrado
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#14 Messaggio da sergio1949 »

Bellissima recensione. :complimenti:
:friends:
Ciao Sergio
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#15 Messaggio da Lp82 »

Sei un mito Fabiuzzo :clapping: :clapping: :clapping:

Recensione spettacolare e ancora non hai finito :whink:
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Re: PARDINI K60 - CO2 MATCH

#16 Messaggio da ettolo »

corrado62 ha scritto:Bella recensione,come sempre del resto.
Una sola domanda:non è che la pardini preveda una conversione a pcp da CO2?
Lo chiedo perché la mia steyr lp5 era nata a CO2 ed è stata trasformata in pcp ad aria compressa.
Ciao Corrado
Che sappia io solo la Pardini K2 prevede un kit da CO2 a PCP, che in pratica la trasforma nel modello K2S

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