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 Oggetto del messaggio: Recensione Norconia Mod.88 Old Model
MessaggioInviato: mar 10 mag 2016, 16:10 
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Sforacchiatore di barattoli
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Ciao a tutti!

Ho appena acquistato una carabina Norconia QB88/B88 o come la si voglia chiamare (Con una tale denominazione non non si può non ricordarsi delle mirabolanti imprese del Flak 8,8 cm tedesco) e ho deciso, dal momento che non si trovano molte informazioni in merito, di fare una piccola recensione che, almeno spero, sia utile a chiunque possa essere interessato a possederla. Vengo da un lungo periodo di astinenza dopo che la mia prima carabina, una Norconia B3, mi ha abbandonato bruscamente, e ancora non sono riuscito a trovare un'arma ad aria compressa con cui fosse così piacevole sparare. Spero comunque che questa possa essere una degna sostituta!

Preciso che sono ancora nuovo nel mondo dell'aria compressa, quindi chiunque avesse consigli o precisazioni, in modo particolare sulle meccaniche, non esiti a farsi avanti, in questo modo oltre a imparare posso rendere la recensione più completa per gli altri :grazie:

Tanto per cominciare, le cose più ovvie. La Norconia 88 è una carabina ad aria compressa di tipo springer, con azionamento side lever. Ma perché dobbiamo usare paroloni inglesi quando la nostra lingua è così bella? Quindi, in uno slancio di patriottismo :sold35: dirò più semplicemente che si tratta di una carabina a molla con caricamento a leva laterale, ossia sfrutta l'aria compressa da un pistone, azionato da una molla, che a sua volta viene caricata utilizzando una leva posta di fianco all'arma.

Acquistata dal solito GB Verrina, vi sono due possibili modelli tra cui scegliere:

-La Norconia QB88 HF, di relativamente nuova costruzione.
-La Norconia/Norinco QB88 Old Model, di cui ci occuperemo più nel dettaglio.

Le principali differenze sono, essenzialmente, la calciatura, la posizione della sicura e le mire metalliche, niente di particolarmente complicato.

La carabina è arrivata imballata in due scatole di cartone unite insieme, tenute da nastro da pacchi, dentro a cui era contenuta la confezione vera e propria. Al suo interno, la carabina e due scatole di piombini calibro 4,5 omaggio, oltre a carta di giornale in grande quantità per proteggere il tutto. Nel complesso davvero un ottimo imballaggio, che garantisce protezione anche dalle mani, spesso non troppo delicate, del corriere. La scatola interna ha dimensioni 1,09 metri di lunghezza e 15,5 centimetri di larghezza

Allegato:
P5100219.JPG


Allegato:
P5100220.JPG


L'arma, di per sé, era contenuta in un sacco di plastica imbevuto di un'abbondante quantità di olio (Forse anche troppo abbondante), per mantenere al meglio legno e meccanica durante il trasporto. Tirata fuori, quindi, provvedo ad asciugare il tutto dagli eccessi con un panno in cotone, ed esamino più nel dettaglio.

Sicura

La sicura è di tipo non automatico ed agisce direttamente sul grilletto, impedendo all'arma di sparare. Si può inserire ruotando in senso orario la levetta sul lato destro della calciatura in posizione verticale, andando a coprire il piccolo segnale rosso. Quando si vuole disinserire, si ruota in senso antiorario. E' piuttosto dura, quindi attenzione.

Allegato:
P5100205.JPG


Allegato:
P5100206.JPG


Calciatura

Qui qualcuno comincerà subito a notare dei difetti. Il legno della calciatura non è di alta qualità, come del resto ci si aspetta da un'arma del genere. Al tatto appare molto liscio e ben lavorato, anche se qui e là sono presenti delle irregolarità. Prima differenza con il modello HF, sta nell'assenza del poggiaguancia. L'impugnatura per la mano destra richiede una mano di dimensioni piuttosto grandi per essere gestita, altrimenti potreste avere difficoltà. In teoria, e solo teoria, potrebbe essere agevolmente utilizzata anche da tiratori mancini. E' importante fare presente che l'intera calciatura, e sottolineo intera, è stata trattata con un prodotto lucidante, un po' sul modello del vetrificatore per pavimenti, non so se rendo l'idea. Questo include, ahimè, anche il calciolo in gomma! Non è esattamente quello che si direbbe un lavoro ben fatto, ma non è nemmeno una tragedia :rolleyes: come ultimo appunto, non sono presenti gli attacchi per la cinghia di trasporto. Personalmente, non vedo perché la cinghia dovrebbe essere necessaria, su di un'arma che pesa circa tre chili (Non parliamo del famigerato "maiale" M60 da dieci/undici), ma chi la desidera dovrà purtroppo modificare l'arma per conto suo. La calciatura è lunga, comprensiva anche del calciolo, 68,5 centimetri.

Allegato:
P5100201.JPG


Tacche di mira

Come già citato, le tacche di mira della Old Model sono diverse dalla HF. Nel primo caso, infatti, troviamo la tacca posteriore, regolabile in alzo e deriva, posizionata sulla slitta posteriore da 11 millimetri, tenuta in posizione da una vite a taglio, mentre quella frontale a tunnel è posta sulla volata della canna. Nella versione HF, invece, la tacca posteriore è posizionata sulla culatta, anteriormente alla porta di caricamento. Si tratta inoltre, se non erro, di tacche Truglo, luminose e ben visibili. Mi scuso per non potervi far vedere la tacca montata, dal momento che l'avevo già tirata giù in favore di un'ottica Royal 4x32 Compact che tenevo da parte. Questo serve a far capire che sulla Old Model, se si desidera montare un'ottica, è necessario smontare la suddetta tacca posteriore, mentre nella HF, a meno che essa non vada a compromettere la visione attraverso il reticolo, data l'altezza, non dovrebbe rappresentare un problema. In ogni caso, io suggerisco di utilizzare ottiche quanto più possibile compatte, in modo che le dimensioni non interferiscano con il caricamento del piombino attraverso la porta.

Allegato:
P5100209.JPG


Caricamento
Il caricamento dell'arma avviene sganciando la leva di armamento attraverso l'apposito pulsante (Si preme verso il basso) sull'impugnatura. Dopodiché, l'arma va mantenuta con la mano sinistra ben calcata contro la spalla, oppure appoggiata sulla coscia, assicurandosi di non avere davanti a sé persone/animali, mentre con la destra si procede ad arretrare gradualmente la leva. Per il primo centimetro di corsa la porta di caricamento rimarrà chiusa, dopodiché comincerà gradualmente ad aprirsi. L'arma è dotata di un sistema che mantiene aperta la porta anche lasciando la presa sulla leva. Una volta raggiunta la fine della corsa, la leva va obbligatoriamente MANTENUTA IN TENSIONE! Scusate se urlo, ma non è un segreto che vi sono stati incidenti relativi allo sgancio del pistone e alla chiusura repentina della porta... con le dita del tiratore ancora dentro. Potete trovare qualcosa di più dettagliato relativo ad un incidente in Polonia, cercando su Google. Bisogna quindi o tenere la leva con il gomito, oppure far passare l'avambraccio sotto la leva, in modo che formi una sorta di protezione, poi inserire il piombino nella camera, avendo cura di mantenere l'arma con la canna rivolta verso il basso. Se imbracciata verso l'alto, il piombino potrebbe uscire di sede e ricadere all'indietro. Una volta fatto questo, la leva può essere riaccompagnata gentilmente in posizione e riagganciata, l'arma è quindi pronta per fare fuoco. Il pregio della guarnizione conica è fornire una eccellente chiusura. Secondo la recensione dell'armeria Verrina la mod. 88 sembra gradire in modo particolare i piombini di calibro uguale o superiore a 4,50, quindi 51, 52 etc. ricordandosi di non esagerare, non dobbiamo usare roba tipo proiettili Sabot e la carabina non è un Reinmetall 120 mm :bigsmile:

Allegato:
P5100221.JPG


Meccaniche
Aspetto i consigli di utenti più esperti di me per trattare le componentistiche. Per ora, posso soltanto parlarvi della qualità complessiva del metallo. La qualità generale del metallo è discreta, anche se siamo chiaramente lontani dalle finiture di armi ben più blasonate, tanto per citare Weihrauch. Questo, comunque, non è necessariamente un male, anzi, l'esperienza con la B3 mi ha insegnato che questo tipo di arma richiede solamente una sommaria pulizia dopo ogni utilizzo, avendo cura di eliminare sudore o altri residui di sporcizia, con una leggera passata d'olio. Al tempo usavo il CRC Gun Care che, con la sua formula leggermente acida, è perfetto per mantenere il metallo in buone condizioni. Particolare cura va posta alla leva di caricamento, essendo essa la parte più sollecitata dell'arma: per chi, come me, desidera mantenere lì'aspetto al meglio, consiglio l'uso di un guanto, sul modello di quelli da ciclisti, oppure un guanto di pelle aperto alle punte, per evitare che i continui caricamenti vadano a far saltare la brunitura (Per non considerare i calli sulla mano :bigsmile: ).

Allegato:
P5100216.JPG


Va tuttavia fatto presente che, in effetti, il livello delle finiture è veramente essenziale, alla stregua di una vecchia arma militare, quasi un Mosin Nagant. La carabina è arrivata con un brutto graffio profondo sulla canna, circa due centimetri, più altre piccole imperfezioni nella brunitura per tutta la lunghezza delle meccaniche. Anteriormente alla porta di caricamento, sul lato superiore destro, è stata incisa, probabilmente con un incisore, in modo piuttosto grossolano, la dicitura Mod.88 Norconia China e il numero di catalogo CN 212. La matricola si trova invece punzonata dall'altra parte, vicina alla calciatura. In uno dei video dell'armeria, mi pare di ricordare che il meccanico di Verrina asserisca che la carabina è, a differenza del modello successivo, completamente ricavata dal pieno, oltre che di costruzione Norinco, ma potrei sbagliarmi. In ogni caso ci sono, tra i due modelli, piccole differenze nell'impugnatura della leva di caricamento e nella chiusura posteriore. La meccanica è lunga 73 centimetri, comprensiva della canna, di tipo flottante, quindi non legata al resto dell'arma da organi meccanici (Per esempio il pistone di recupero gas dei fucili automatici), libera di vibrare e flettersi (Si parla di micron, non pensate alla spingarda di Taddeo :bigsmile: )

Allegato:
P5100211.JPG


Altro problema riscontrato è una spinetta alquanto ballerina sulla leva di caricamento, bisogna prestare molta attenzione a non farla uscire, in fase di carica. Dovrò inventarmi qualcosa per risolvere. La leva stessa ha un leggero gioco, comunque niente di preoccupante. Un rasamento, forse, dovrebbe risolvere il problema. Vi allego l'introvabile (A meno di non comprarla) esploso dell'arma, per rendervi conto meglio, direttamente dal libretto delle istruzioni

Allegato:
IMG_20160510_0012.jpg


Allegato:
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Allegato:
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Lo scatto
Principale nota dolente, a quanto sono riuscito a capire lo scatto non è regolabile in modo alcuno. Inoltre, cosa strana, è insolitamente duro, tanto che le prime volte può quasi dare l'impressione che l'arma sia in sicura! Verrina, nella sua descrizione, asserisce di aver risolto il problema con abbondante grasso di molibdeno, forse anche una lucidatura dei piani potrebbe aiutare, ma è solo una mia opinione, correggetemi se sbaglio :whink:
Sia come sia, purtroppo lo scatto impedisce l'utilizzo dell'arma per tiri troppo complessi, rendendo il tiro senza appoggio difficile a distanze che superano di 15-20 metri. Prima di poter recensire adeguatamente le prestazioni, dovrò aspettare che lo scatto si ammorbidisca attraverso un po' di rodaggio. Certo, per sfinimento dell'avversario potrebbe anche vincere lui...

Peso
Il peso della carabina, dichiarato dal costruttore, è di circa 3,1 chili, a cui chiaramente bisogna aggiungere quello di un'eventuale ottica, che può variare. La massiccia canna, data l'ampia circonferenza, contribuisce ad avanzare in modo preoccupante il baricentro, cosa che comunque viene ampiamente compensata dal calcio in legno. Questo è uno dei motivi che mi ha fatto preferire quest'arma alla QB 3-XS (Versione con calcio ripiegabile, nato come addestratore cinese all'utilizzo dei fucili serie AK). Il baricentro va, indicativamente, ad attestarsi all'altezza della culatta, rendendo il tutto perfettamente maneggevole anche per il tiro senza appoggio, oppure per essere usato per introdurre adolescenti (Dietro controllo di un adulto) alla pratica del tiro con aria compressa.

Considerazioni finali
La mia opinione personale, comunque prematura, è di un'arma molto rustica ed essenziale, ma nel complesso robusta e ben fatta. Il prezzo non è eccessivo, anche se comunque non indifferente, siamo sui € 210, senza considerare l'ottica. La potenza non manca, anche se purtroppo non possiedo il cronografo e non posso quantificare la velocità. Per il momento mi sono limitato ad una taratura essenziale del reticolo e al tiro contro bottiglie di plastica a distanza di dieci metri (La massima che il giardino mi consente), attendo di portarla al poligono e finalizzare i risultati contro qualcosa di più resistente! Nel frattempo, bisognerebbe aprire una parentesi sul sistema di caricamento a cono e sulla relativa sicurezza (Addirittura pericolosità), ma prima di farlo vorrei aspettare il parere di utenti più esperti che, sicuramente, possono esporre il problema meglio di me.

Nel frattempo, grazie a tutti per avermi letto e buon divertimento con le vostre Norconia/Norinco mod. 88 !



Bravo, bella recensione, molto utile
devo però spostarla nella sezione più appropriata
appunto quella delle Recensioni
Nicola


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MessaggioInviato: mar 10 mag 2016, 20:48 
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Grazie per la bella recensione, ricca di immagini e interessanti spunti personali. Ciao


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MessaggioInviato: mer 11 mag 2016, 16:08 
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Diciamo che la meccanica e' uguale alla 57 che felicemente possiedo, molto pratica per il trasporto, tutti i giochi che sono presenti, io li ho eliminati con rondellame vario, anche quello della sicura del cilindro, lo scatto io l'ho migliorato notevolmente sostituendo le molle dei due grilletti con molle autocostruite in filo armonico di spessore minore, anche i grilletti hanno ricevuto la loro dose di rondelle, :hahaha: tralaltro non capisco perche' i costruttori si ostinano a mettere molle dure, basta un filo piu' piccolo :oops: quel modello definito old che se non erro se lo fa pagare di piu', sicuramente ne avra' acquistate a quintali, con la scusa old, le mette piu' care, sinceramente quel calcio non mi piace, lo stile e' troppo vecchio, pero' a chi piace niente da dire, quindi dacci sotto col le dovute modifiche, pardon, customizzazioni, modifiche sa' di illegale :sticazzi: sti belin di Inglesi, come hai detto, parliamo Italiano fin che ce lo possiamo permettere, mi sa' tanto che dovremo imparare l'arabo :oops: :hahaha: :lil5: ADRI


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MessaggioInviato: mer 11 mag 2016, 17:30 
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Complimenti per l'acquisto e e per la recensione :yes:


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MessaggioInviato: mer 11 mag 2016, 22:04 
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Intanto benvenuto nel sito e nel mondo AC, complimenti per il tuo nuovo giocattolo pur se economico .... avrai tempo per andare su prodotti più performanti. Una cosa mi lascia perplesso, mi è parso di capire che la carabina ti è arrivata a casa tramite corriere (se mi sbaglio scusa) ed è proprio questo che mi da da pensare ... io ho sempre saputo che armi, pur se depo di libera vendita, non si possono spedire a privati ma solo da importatore/armeria o armeria/armeria e che le stesse debbano viaggiare su furgoni blindati ... mi son perso un aggiornamento della legge o il buon Verrina è esentato da bolla papale?
Loris

_________________
Archi ... OK classic (Take Down nudo)-Artigianale (Long Bow)-Great Plains red river (monolitico caccia)
Ottiche: Leupold 6,5-20x40 EFR/SKW ss 10x42
Pistola Pardini K12 (PCP) e Schioppi a vento:
FWB 600 (PCA) per le mosche e Diana/Mauser K98 (springer) per la bellezza.


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MessaggioInviato: gio 12 mag 2016, 11:36 
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Per cominciare grazie a tutti per essere intervenuti :grazie:

Meccanica uguale alla 57, interessante, non immaginavo. Ero al corrente di somiglianze con la QB 3 XS, ma con la 57 proprio non pensavo. Deve essere davvero uno spasso in termini di maneggevolezza, vero? Si, ora che l'ho provata per un paio di giorni, posso precisare tre giochi, essenzialmente, tra le varie parti:

1-Leva di caricamento, percepibile verticalmente soltanto in fase di caricamento
2-Spinetta della suddetta leva (Componente 28 dell'esploso), anch'esso percepibile in fase di caricamento
3-Leva della sicura, tende a ruotare lievemente in fase di sparo

Immaginavo che si potessero eliminare attraverso dei rasamenti o rondelle, ma volevo la conferma, grazie :clapping: non ho praticamente esperienza con lo smontaggio di questo tipo di armi, quindi per ora aspetterò ancora, magari che i problemi diventino più evidenti con il passare del tempo. Prima o poi un relube e un po' di tuning non glie li toglierà nessuno!

Cita:
quel modello definito old che se non erro se lo fa pagare di piu', sicuramente ne avra' acquistate a quintali, con la scusa old, le mette piu' care,


Sì, hai sicuramente ragione, la logica del commerciante, no? :bigsmile:

Cita:
Una cosa mi lascia perplesso, mi è parso di capire che la carabina ti è arrivata a casa tramite corriere (se mi sbaglio scusa) ed è proprio questo che mi da da pensare ... io ho sempre saputo che armi, pur se depo di libera vendita, non si possono spedire a privati ma solo da importatore/armeria o armeria/armeria e che le stesse debbano viaggiare su furgoni blindati ...


Tranquillo, non ti sbagli. E' arrivata dopo due giorni lavorativi (Quattro, se consideriamo sabato e domenica nel mezzo) per mezzo corriere Bartolini. Non so proprio che cosa dirti, nella scheda Spedizioni dello Shop non è elencata nessuna condizione particolare. Sulle armi da fuoco sapevo anch'io la stessa cosa, che varrà sicuramente anche per le armi ad aria compressa con potenza superiore ai 7,5 joule, ma forse per le depotenziate non è così. Non saprei.


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MessaggioInviato: gio 12 mag 2016, 12:49 
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anche per le armi di libera vendita bisogna andare di persona in armeria munito di documento valido per prenderla.Ma ci deve stare qulache cosa che noi non sappiamo,io non ce lo vedo il verrina,da buon genovese, rischiare la licenza con quel negozio che si ritrova e con un sito on lain visibile da tutti con modalità di vendita scritte a caratteri cubitali in rosso


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MessaggioInviato: ven 13 mag 2016, 11:05 
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Non so davvero cosa dirvi, ma se l'ha fatto, significa che è una cosa possibile e legale, nessuno rischierebbe così tanto per così poco.

In ogni caso, ho i risultati di una preliminare prova di tiro, eseguita ieri mattina. I risultati sono incoraggianti, ma non all'altezza delle aspettative a causa di due motivi, ovvero il forte vento, che ha sballato i risultati, e l'ottica ancora non ben regolata. Anche le mie braccia hanno bisogno di una messa a punto :sweating: Se a questo aggiungiamo lo scatto ancora non necessariamente ammorbidito, la combinazione non è esaltante.

La prova è stata svolta contro il bersaglio olimpico internazionale da 50 metri, posizionato ad una distanza di 15 metri contro un blocco di cemento, con dieci colpi sparati per bersaglio. L'ottica impiegata è una Royal 4X32 Plus Compact Mil Dot, mentre i piombini utilizzati sono dei RWS Diablo Basic cal.4,5 0,45 grammi a testa piatta.

Iniziamo, tiro in piedi e senza appoggio, distanza quindici metri, primo colpo di aggiustamento caduto centrato, ma basso sull'ultimo anello. Il vento non aiuta, quindi cerco di tirare istintivamente e senza pensare troppo tra le pause.

Allegato:
IMG_20160513_0001.jpg


Scoraggiato, mi rendo conto che non è possibile, almeno con un simile vento, proseguire con il tiro senza appoggio quindi, giusto per provare, sempre in piedi, appoggio l'arma al palo della tettoia e vado con il secondo bersaglio. Questa volta pondero meglio la respirazione, ma continuo a ignorare lo scatto.

Allegato:
IMG_20160513_0002.jpg


Risultati leggermente migliori, con il primo colpo di aggiustamento caduto alla giusta altezza, ma a sinistra del bersaglio, spinto dal vento. Forse c'è speranza.

Posiziono il terzo bersaglio, finalmente ho capito, più o meno, la regolazione del mirino e dove devo tirare con una certa quantità di vento. Provo e, primo colpo di aggiustamento quasi preso, a cavallo dei primi due anelli! Giusta quantità di vento, evidentemente, ma non dura :bluwall: il vento si rialza e incasina i tre tiri successivi, mandandoli a sinistra. Gli altri sono migliori, ma ancora non perfetti. Oltre a cercare di controllare la respirazione, tiro lo scatto lentamente e con molta calma, con l'estrema punta dell'indice.

Allegato:
IMG_20160513_0003.jpg


Bene, mi reputo soddisfatto e, dopo quarantacinque minuti, ripongo la carabina e la riporto dentro casa. I risultati non sono perfetti, ma considerate il fatto che gli anelli più interni hanno diametro di circa due centimetri, e siamo in una giornata terribilmente ventosa in piena campagna. Nel complesso, quindi, a simili distanze e con il giusto tiratore il mod.88 probabilmente infilerebbe i buchi. C'è anche da dire che non prendevo in mano un'arma ad aria compressa da tre anni, quindi...
In ogni caso, un piccolo appunto: la carabina può essere, a mio avviso, utilizzata tranquillamente per il tiro senza appoggio anche da adolescenti in forma fisica media che si avvicinano alla disciplina, ma probabilmente non da ragazze di corporatura esile/media o adolescenti fuori forma in modo efficace. Per simili soggetti il peso, comunque contenuto, si rivela eccessivo a lungo andare, complici i continui caricamenti. Nel tiro in appoggio, anche in piedi, la situazione cambia, qui si va da persona a persona. Se desiderate un'arma per introdurre ragazze al tiro, questa non fa per voi, per soggetti più adulti invece credo sia perfetta.

Tenete il giusto conto della prova, mi dispiace non aver potuto fare meglio, per il momento, ma il tempo non accenna proprio a migliorare :bluwall: appena la situazione si calmerà cercherò di pubblicare risultati migliori.

Citando Sweeney Todd, posso dire "Finalmente! Il mio braccio è nuovamente INTERO!"


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MessaggioInviato: ven 13 mag 2016, 12:33 
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Località: L'Aquila
considerando tiro in piedi senza appoggio con vento e anche come prima volta con l'arma direi niente male la 88 con un buon allenamento ti darà sicuramente tanta soddisfazione :cheers:


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MessaggioInviato: mer 18 mag 2016, 11:35 
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Ne sono sicuro anch'io :cheers:

Allora, piccolo aggiornamento. Dopo aver parlato di precisione, guardiamoci più attentamente la potenza.

Dopo aver regolato l'ottica in modo più preciso, quasi perfetto, sforacchiando qualche altro bersaglio che vi risparmio, decido di provare la carabina su qualcosa di più resistente. Cercando intorno, nel mio giardino dotato dell'esclusivo pacchetto "campo nomadi" :evil: recupero una latta di vernice verde Saratoga e una di impregnante per legno, rimaste ad arrugginire per qualche tempo, oltre ad una confezione di cartone da casa. Non è molto, ma me lo faccio bastare. Metto da parte i piombini a testa piatta RWS, usandoli per il cartone, poi prendo dei Walther Copper Impact ramati a punta conica, di cui ho una scorta sufficiente per una guerra. Questa volta, per fortuna, niente vento, le braccia sono ben esercitate e in forma, lo scatto è ancora terrificante.

Comincio, carico, primo tiro in piedi senza appoggio alla massima distanza consentita dal giardino, 19,63 metri. Colpito in pieno e forato. Riprovo e colpisco ancora, rimbalzo. Si tratta di un bersaglio troppo grande per mancarlo, ad una simile distanza, per cui lascio momentaneamente da parte respirazione e controllo dello scatto, tirando istintivamente non appena l'arma è in punteria. Dopo circa un'oretta, settanta colpi sparati alla latta e trentacinque al cartone, i risultati sono questi :grin:

Allegato:
P5170224.JPG


con approssimativamente, dei settanta sparati alla latta:

-23 colpi passati da parte a parte e finiti nel cemento
-25 colpi con solo foro d'entrata
-20 colpi rimbalzati, con solamente ammaccatura
-2 colpi mancati finiti nel cemento

al cartone invece 29 colpi passati da parte a parte e uno rimbalzato.

Ripongo la carabina e rientro a casa a riposare le braccia. Quest'affare è una piccola palestra! Torno alla carica il giorno dopo, riposato e pronto, utilizzando come bersaglio la latta di impregnante, ancora intonsa. Questa volta, per verificare la dispersione, tiro in appoggio, sempre in piedi, da 15 metri. Controllo della respirazione, leggera pressione con la punta dell'indice e.. colpito e forato, centrale, parte alta. Più calmo del giorno prima, resto in appoggio e provo una rosa di cinque colpi, che cadono a circa un centimetro e mezzo verso sinistra. Dopo la solita ora e altri cinquanta colpi sparati, ecco il risultato. Avete capito bene, cinquanta colpi.

Allegato:
P5180229.JPG


Una volta deformata la lamiera, riesco ad infilare i buchi senza fatica! Il tutto nel diametro di una monetina da due euro!

Allegato:
P5180230.JPG


In questo caso non ci sono stati rimbalzi, tutti i cinquanta colpi hanno penetrato il bersaglio, circa ventidue, venticinque, lo hanno trapassato da parte a parte, finendo ben piantati nel cemento. Direi quindi che la potenza c'è, e in abbondanza, probabilmente poco sotto al limite di legge. Alcuni potrebbero obiettare dicendo che la qualità del metallo dei bersagli è guastata dalla ruggine, cosa assolutamente vera. Bisognerà quindi fare qualche prova con latte migliori. Per ora è comunque eccellente! Lo scatto, a questo punto, si è leggermente ammorbidito, al punto che riesco finalmente a distinguere un impercettibile primo tempo. Chissà che non migliori...

Ripongo il fucile, ma l'occhio mi cade sulla leva di caricamento. Intravedo qualcosa che mi allarma. In origine mi preoccupavo della brunitura, ma mi sono dovuto ricredere, la brunitura è rimasta al suo posto, è proprio il metallo ad essere mangiato :doh: controllo meglio, la leva sembra, nel terminale, cava, con un piccolo buco dai bordi frastagliati che prima non c'era. Cos'è successo?

Allegato:
P5180234.JPG


Anche utilizzando i guanti e la massima cautela, purtroppo si è verificato questo inconveniente. Anche se nel complesso non cambia il mio giudizio sull'arma, non posso non far notare che la qualità del metallo impiegato e delle finiture è davvero troppo scadente, considerando che comunque quest'oggetto ha un costo non eccessivo, ma comunque superiore ai duecento euro. La qualità delle finiture è davvero troppo essenziale e minimalista, spero che per le meccaniche interne abbiano lavorato meglio, altrimenti sono davvero nei guai.

Mi arrovello su una possibile soluzione, ma le strade percorribili non sono molte. Mi studierò meglio la prima, essenzialmente voglio cucire una calza in cotone o caldo cotone nero, su misura, che si posizioni sul terminale della leva fino ad arrivare al pulsante di sgancio, inberla d'olio, magari Ballistol, all'interno, poi fermarla con un laccio. La smonterò periodicamente per controllare lo stato del metallo sottostante. Certo, si tratta ancora di un'idea alquanto provvisoria, ma l'unica altra soluzione che vedo è smontare l'arma e portare l'intero complesso di caricamento (Quindi leva principale, pulsante e leva d'azione sul pistone) in un'officina per farle rifare su misura e con il caro vecchio acciaio, cosa che avrà sicuramente un costo non indifferente. Magari con il tempo.

In sostanza, questa piccola carabina è un vero chirurgo a distanze ravvicinate, anche se lo scatto, senza qualche piccolo miglioramento, vi sballerà i risultati quel tanto che basta da non renderli perfetti, ma soltanto buoni. La qualità del metallo è il punto dolente, avrebbero potuto lavorare molto meglio, soprattutto in un fucile ad aria compressa, dove il funzionamento è subordinato ad una parte essenziale come la leva di caricamento.

Non è che qualcuno di voi conosce un officina che esegue questo genere di lavori? Giusto per averne il nome, vi ringrazio in anticipo :grazie:

Per il resto non so che dirvi, la mia opinione, come avrete capito, resta buona, e credo che quest'arma vi darà tante soddisfazioni, a patto che sappiate come smontarla e come lavorarci, prima di utilizzarla intensivamente. Questo potrebbe essere, per alcuni, il solo motivo per acquistarla, ovvero avere qualcosa su cui lavorare e poi godersi le proprie migliorie e i risultati ottenuti. Io spero di imparare, possibilmente senza fare danni :whink:

Allegato:
P5170227.JPG


Vi aggiornerò sugli sviluppi, se avete qualche domanda chiedetemi pure.


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MessaggioInviato: mer 18 mag 2016, 21:32 
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bellissima recensione , è un'arma con fascino old style , ma il problema della leva da cosa è stato causato , sembra una porosità della fusione

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MessaggioInviato: gio 19 mag 2016, 18:01 
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:grazie:

Sicuramente ha un suo fascino, anche una discreta robustezza, a prima vista. Sì, è possibile si tratti di un difetto a livello di fusione, che non necessariamente deve interessare tutti gli esemplari. Magari è solo il mio più sfortunato. Ci sarà da lavorarci... :evil:


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MessaggioInviato: ven 20 mag 2016, 17:40 
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:complimenti: per l'acquisto e per la recensione è davvero una carabina molto intrigante.
:cheers:

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MessaggioInviato: sab 21 mag 2016, 11:51 
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Scommetto che non ha pezzi in plastica o zama come quelle che vendono oggi , a guardarla sembra tutto acciaio e legno

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MessaggioInviato: lun 23 mag 2016, 12:05 
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Sicuramente sara' un difetto, perche' come ti avevo detto sono simili sia la tua che la mia 57, quindi la mia non presenta il difetto da te riscontrato, bisognerebbe trovare un fabbro che si prenda la briga di ricostruirla :lil5: ADRI


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MessaggioInviato: lun 23 mag 2016, 15:32 
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Magari un piccolo punto di saldatura a filo , dopo si da una limatina e un ritocco con il brunitore

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